Libero Quotidiano

Si è chiuso il sipario sul terzo pranzo del ‘Tribunale del gusto’ e anche questa volta i nostri lettori appassionati di cucina potranno scoprire la ricetta che è stata in grado di conquistare la nostra esigentissima giuria. A proporcela è stata la romana Flaminia Valignani di Turri, titolare di Very food e designer di gioielli, che è riuscita a portare nel ristorante ‘Piazza Repubblica’ di Milano – dove si è svolto come di consueto il pranzo di premiazione – il fascino delle fredde terre oltre gli Urali: i suoi cappellacci in salsa alla russa hanno infatti coniugato ingredienti tipicamente nostrani – la pasta fresca e il parmigiano reggiano – con sapori russi – la panna e la cipolla sapientemente dosati – e con l’esotismo del pepe selvaggio del Madagascar, in un tripudio di sapori che, come uno scrigno, racchiudeva un ulteriore ingrediente, il pâté mi-cuit (un foie gras cotto a metà) che ha fatto letteralmente viaggiare i fortunati commensali. Cosa poteva accompagnare una simile ricercatezza? La sfida non ha spaventato lo chef Alex Brambilla che ha ideato un menù ad hoc, composto da un antipasto di tartare di fassona piemontese, crema di latte di bifala e insalata di carciofi, adatto a introdurre la pietanza principale ovvero proprio i cappellacci.

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