Corriere della Sera

Ambiente elegante e raccolto, ottimo servizio e cucina di personalità. Dal menu d’autunno consiglio scottadito di calamaro alla plancia, con vellutata di patate al nero di seppie, o tartare di fassona “cotta&cruda” glassata con salsa tonnata e funghetti, nei primi due piatti di emozione: ravioli di garretto di manzo matecati burro&timo con cipollotto in tempura o fregula sarda (a mò di risotto) con crema di cime di rapa e gamberi rossi. Nei secondi si sfidano per gusto il “duetto” (triglia di scoglio e calamaro con prezzemolata di pane alle mandorle, cime di rapa e lamelle di pecorino) e il galletto alla senape con fagioli borlotti alle erbe, Dessert, granita di limone bio con plumcake caldo alla banana. Etichette bio in cantina, sui 40-50 euro (3 portate) vini a parte, menu Tartufo (4 portate) 110 euro

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